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| AUGURI MARIELLA MARTORANA |
venerdì 20 dicembre 2013
giovedì 19 dicembre 2013
LO
SVILUPPO DEL BAMBINO NELL'ANTICHITA'
GRECIA
E ROMA
Il
bambino apparteneva al padre, che aveva il controllo assoluto
sulla sua vita
Alta
frequenza di punizioni fisiche, maltrattamenti e infanticidi
IL
BAMBINO NEL MEDIOEVO
Considerato
un adulto
Dovevano
contribuire al benessere della famiglia
Le
madri non si affezionavano ai figli (causa alta mortalità
infantile)
1600-1800
Viene
data importanza principalmente ai figli maschi
Lavoro
minorile
Il
bambino, visto come un piccolo selvaggio, veniva educato in
maniera dura
IL
BAMBINO OGGI
Il
bambino è protetto e non sfruttato
Considerato
essere attivo e con una propria personalità
IL
BAMBINO NELLE DIVERSE CULTURE
NUOVA
GUINEA : la madre non cerca un contatto privilegiato con
il figlio (importanza della comunità intera)
KENYA:
La madre cerca di stimolare il figlio (non vengono usate
interazioni calme)
CULTURE
INDIVIDUALISTICHE
Enfatizzano
l'indipendenza degli individui
Importanza
autonomia e successo personale
(es.società
occidentali)
COLLITIVISTICHE
Enfatizzano
la dipendenza reciproca tra individui
Valore
al gruppo
(es.società
orientali e società africane)
DESCRIZIONI
DEI FIGLI DA PARTE DELLE MADRI
AMERICA
Intelligenza,
autonomia, ribellione
AFRICA
Obbedienza,
Rispetto, onestà
Sara Elisa
lunedì 16 dicembre 2013
Care/i ragazze/i, ci è giunta, purtroppo piuttosto tardi, notizia del bando di concorso per il forum di filosofia.
Vi giro il tema, ne parleremo domani, vanno però decisi adesione e nomi dei partecipanti entro sabato.......
Il tema sembra interessante come sempre, e con la possibilità di collegarlo alle nostre materie, soprattutto antropologia: meditate gente, meditate.
Se ci sono interessati l'incontro è per venerdì alle 13,00 per definire un piano d'attacco.
Liceo Ginnasio Statale “ M. Gioia ”
Viale Risorgimento, 1 29100 Piacenza 0523 - 306209 0523 - 332233 http://www.liceogioia.it :liceogioia@liceogioia.it
UOMO E NATURA DOPO DARWIN UNA RIVOLUZIONE IN CORSO
Nel 1859 veniva pubblicata L'origine della specie di Charles Darwin. L’evento segnò l’avvio di una seconda rivoluzione scientifica, dopo quella di Galilei e Newton. A oltre 150 anni dalla pubblicazione del testo darwiniano, l'opera di ripensamento della natura e del vivente è ancora lontana dall'essersi conclusa. In particolare, ci si chiede tuttora quale sia il posto dell’essere umano nella natura e come si siano formati all’interno della realtà naturale gli elementi più caratteristici della condizione umana, in primo luogo la mente e il pensiero cosciente.
Alla luce di questa considerazione introduttiva, si chiede ai concorrenti di:
Mettere in evidenza la frattura epistemologica operata dalla teoria evoluzionistica darwiniana rispetto alle concezioni precedenti.
Suggerire, anche alla luce dei più recenti studi filosofici e scientifici, un'ipotesi generale sull’origine del mondo umano che si confronti con la teoria di Darwin. Come è possibile, in particolare, rendere conto delle peculiarità caratteristiche dell'Homo sapiens quali pensiero, linguaggio, valori morali, consapevolezza della morte?
Evidenziare se, e a quali condizioni, sia ancora possibile pensare l'uomo come un essere separato e distinto dal restante mondo animale e in che cosa eventualmente consista questa differenza.
IL PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO
Luigi Neri
venerdì 13 dicembre 2013
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