giovedì 19 dicembre 2013

LO SVILUPPO DEL BAMBINO NELL'ANTICHITA'
GRECIA E ROMA
Il bambino apparteneva al padre, che aveva il controllo assoluto sulla sua vita
Alta frequenza di punizioni fisiche, maltrattamenti e infanticidi
IL BAMBINO NEL MEDIOEVO
Considerato un adulto
Dovevano contribuire al benessere della famiglia
Le madri non si affezionavano ai figli (causa alta mortalità infantile)
1600-1800
Viene data importanza principalmente ai figli maschi
Lavoro minorile
Il bambino, visto come un piccolo selvaggio, veniva educato in maniera dura
IL BAMBINO OGGI
Il bambino è protetto e non sfruttato
Considerato essere attivo e con una propria personalità
IL BAMBINO NELLE DIVERSE CULTURE
NUOVA GUINEA : la madre non cerca un contatto privilegiato con il figlio (importanza della comunità intera)
KENYA: La madre cerca di stimolare il figlio (non vengono usate interazioni calme)
CULTURE
INDIVIDUALISTICHE
Enfatizzano l'indipendenza degli individui
Importanza autonomia e successo personale
(es.società occidentali)
COLLITIVISTICHE
Enfatizzano la dipendenza reciproca tra individui
Valore al gruppo
(es.società orientali e società africane)
DESCRIZIONI DEI FIGLI DA PARTE DELLE MADRI
AMERICA
Intelligenza, autonomia, ribellione
AFRICA
Obbedienza, Rispetto, onestà

Sara Elisa

lunedì 16 dicembre 2013

Care/i ragazze/i, ci è giunta, purtroppo piuttosto tardi, notizia del bando di concorso per il forum di filosofia.
Vi giro il tema, ne parleremo domani, vanno però decisi adesione e nomi dei partecipanti entro sabato.......
Il tema sembra interessante come sempre, e con la possibilità di collegarlo alle nostre materie, soprattutto antropologia: meditate gente, meditate.
Se ci sono interessati l'incontro è per venerdì alle 13,00 per definire un piano d'attacco.

Liceo Ginnasio Statale “ M. Gioia ”
Viale Risorgimento, 1 29100 Piacenza 0523 - 306209 0523 - 332233 http://www.liceogioia.it :liceogioia@liceogioia.it
UOMO E NATURA DOPO DARWIN UNA RIVOLUZIONE IN CORSO
Nel 1859 veniva pubblicata L'origine della specie di Charles Darwin. L’evento segnò l’avvio di una seconda rivoluzione scientifica, dopo quella di Galilei e Newton. A oltre 150 anni dalla pubblicazione del testo darwiniano, l'opera di ripensamento della natura e del vivente è ancora lontana dall'essersi conclusa. In particolare, ci si chiede tuttora quale sia il posto dell’essere umano nella natura e come si siano formati all’interno della realtà naturale gli elementi più caratteristici della condizione umana, in primo luogo la mente e il pensiero cosciente.
Alla luce di questa considerazione introduttiva, si chiede ai concorrenti di:
Mettere in evidenza la frattura epistemologica operata dalla teoria evoluzionistica darwiniana rispetto alle concezioni precedenti.
Suggerire, anche alla luce dei più recenti studi filosofici e scientifici, un'ipotesi generale sull’origine del mondo umano che si confronti con la teoria di Darwin. Come è possibile, in particolare, rendere conto delle peculiarità caratteristiche dell'Homo sapiens quali pensiero, linguaggio, valori morali, consapevolezza della morte?
Evidenziare se, e a quali condizioni, sia ancora possibile pensare l'uomo come un essere separato e distinto dal restante mondo animale e in che cosa eventualmente consista questa differenza.
IL PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO

Luigi Neri

venerdì 13 dicembre 2013

Benvenuti

Benvenuti agli alunni e alle alunne di IV D, questo spazio è stato pensato per condividere, confrontarci, discutere su tutti gli argomenti che potrebbero riguardare le scienze umane.